Cessione del quinto dipendente parapubblico

Pubblicato da Prestiti My Credit il 4 settembre 2017

Anzitutto, la cessione del quinto per dipendenti parapubblici è un diritto disciplinato
da una specifica normativa, come lo è per tutti i lavoratori dipendenti.

Se sei dipendente di un’azienda parapubblica e necessiti di un prestito personale per coprire una spesa improvvisa, o per realizzare i tuoi progetti (un’auto nuova, un pc, un viaggio…), potrai accedere alla cessione del quinto dello stipendio a condizioni particolarmente vantaggiose. In quanto dipendente di azienda parapubblica / municipalizzata, potrai dunque godere appieno dei benefit della cessione del quinto, godendo dello stesso trattamento riservato ai dipendenti pubblici (le società parapubbliche hanno capitale sociale detenuto direttamente da enti statali o pubblici per una quota maggiore al 40%).

Anzitutto, la cessione del quinto per dipendenti parapubblici è un diritto disciplinato da una specifica normativa, come lo è per tutti i lavoratori dipendenti. Pertanto, la richiesta di cessione del quinto non può essere respinta dal datore di lavoro.

Come previsto dalla normativa, le rate vengono detratte dalla busta paga nella misura massima di un quinto dello stipendio, e versate direttamente dal datore di lavoro all’intermediario finanziario.

In quanto dipendente parapubblico, inoltre, l’importo massimo che potrai ottenere è direttamente legato all’importo annuo dello stipendio: maggiore è lo stipendio che percepisci, più alto sarà l’importo della cessione. Il prestito verrà erogato tramite accredito sul tuo conto corrente.

Queste le caratteristiche principali della cessione del quinto per dipendenti parapubblici:

  • rata e tasso d’interesse fissi per tutta la durata del prestito;
  • facilità di accesso, poiché non è richiesto alcun giustificativo di spesa: la garanzia principale è la stabilità del reddito;
  • nessuna garanzia aggiuntiva, poiché il prestito è a firma singola;
  • doppia copertura assicurativa, a tutela del rischio vita e del rischio licenziamento;
  • possibilità di dilazione da 24 a 120 mesi;
  • conclusione del prestito entro il collocamento in pensione.

Se hai necessità di liquidità aggiuntiva, potrai altresì prendere in considerazione una seconda modalità di accesso al credito, ossia il prestito con delega.

Tale tipologia di prestito, definita anche cessione del doppio quinto, prevede la possibilità di cedere la rata nella misura di un altro quinto dello stipendio, fino al limite massimo complessivo del 40% della retribuzione netta. La delegazione di pagamento può integrarsi alla cessione del quinto al fine di ottenere il massimo finanziabile; tuttavia, per essere concessa, necessita dell’assenso del datore di lavoro.

Cessione del quinto dipendenti Parapubblici: i requisiti

In primis, il dipendente parapubblico deve essere assunto in servizio a titolo definitivo da almeno tre mesi, e comunque avendo superato il periodo di prova.

Il dipendente deve inoltre produrre:

  • carta di identità;
  • codice fiscale;
  • ultima busta paga e modello CUD.

Un ulteriore “plus” della cessione del quinto per dipendenti parapubblici riguarda la possibilità di concedere tale prestito anche a dipendenti protestati e cattivi pagatori. Ciò in forza delle garanzie previste dall’operazione, rispettate le quali la cessione è di fatto sicura per il finanziatore e pertanto erogabile pressoché in ogni caso.

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