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Cessione del Quinto INPS 2018: Cos’è, Come Funziona, Tassi e Calcolo

cessione del quinto inps

Sei interessato alla Cessione del quinto INPS?
Questa forma di finanziamento è perfetta per tutti i pensionati che vogliono ottenere liquidità senza bisogno di troppi documenti e di troppo tempo.

L’efficienza e la velocità sono infatti due dei suoi aspetti caratterizzanti. Unica condizione da rispettare è che il pensionato non abbia più di 85-90 anni alla scadenza del prestito. Cerchiamo di capire meglio come funziona.

Una guida introduttiva sulle cessioni del quinto per pensionati e dipendenti pubblici, una panoramica dei requisiti richiesti e modalità di ottenimento, analizzando come calcolare la quota cedibile e il tasso di interesse applicato.

Calcolo cessione del quinto INPS

calcolo cessione del quinto inpsStatisticamente decretata come la formula di accesso al credito più agevole e meno burocratizzata, la cessione del quinto anche per il 2018 fa registrare un incremento di domanda da parte degli aventi diritto, consolidando questa tipologia atipica di prestito personale come la preferita sia da pensionati che dipendenti pubblici.

Essa è subordinata a parametri convenzionali ed altri di natura economico dinamica, ossia legati a particolari indici di aggiornamento, in funzione del costo della vita e delle conseguenti limature necessarie, affinché i tassi di interesse passivo applicati non superino determinati limiti, ma soprattutto in funzione della soglia minima di sopravvivenza dell’individuo.

La maggior parte dei siti delle finanziarie, impegnate nella valutazione delle richieste di cessioni del quinto INPS ex INPDAP che abbiano una convenzione con lo stesso Ente, forniscono un supporto esplicativo circa i dettagli necessari per formulare la quota cedibile, ossia la parte di stipendio o pensione trattenuta mensilmente, tramite un servizio dedicato e personalizzato.

Tale quota è in funzione dell’importo mensile degli emolumenti percepiti al netto di eventuali trattenute, fiscali e previdenziali, ovvero qualora già interessati da altra cessione, in quest’ulima ipotesi si tratterà di cessione del doppio quinto.

Per quanto concerne la richiesta avanzata da pensionato, si dovrà tener conto del limite massimo fissato in anni 89 per l’estinzione del piano di ammortamento, mentre per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio da parte di dipendente pubblico o parapubblico, del limite previsto prima della quiescenza.

Qualora la rata calcolata sulla pensione faccia risultare un residuo netto mensile al di sotto della pensione minima prevista per Legge, il calcolo verrà attuato tenendo conto dell’ammontare di quest’ultima, che per il 2018 è pari a €507,41.

Posta, ad esempio, una base di calcolo netta di €600 la quota cedibile sarebbe pari a €120, per differenza si otterrebbero € 480 che sono al disotto della soglia minima prevista, per cui la rata sarà calcolata su di essa e conseguentemente pari a €101,48.

E’ evidente che la possibilità di ottenimento di un massimo erogabile maggiore è direttamente proporzionale all’ammontare della pensione netta, posto che il limite temporale sia di minimo dieci anni quindi 120 rate.

Per ciò che riguarda, invece, il calcolo della quota cedibile sullo stipendio di dipendenti pubblici, esso si ottiene in considerazione di un piano di ammortamento a rate costanti considerando TAEG eTAN, vale a dire il tasso annuo effettivo globale il tasso annuo nominale.

Ad esempio, in funzione di uno stipendio di €2000 netti, la quota cedibile massima sarà pari a €400 che, su un piano di ammortamento di dieci anni quindi 120 rate, svilupperà un montante, ossia il capitale richiesto che rappresenta il massimo erogabile più la quota interessi, di €48.000.

Volendo ipotizzare un taeg pari al 10% e sfruttando la formula inversa per il calcolo del capitale, si avrà un massimo erogabile pari a €24000 al lordo imposta di bollo di €16.00 e delle commissioni relative all’intermediazione, da parte della società finanziaria o istituto di credito eroganti, nonché del costo fisso per l’attivazione della pratica che si aggira su €150.

Tasso interesse cessione del quinto INPS

Tasso interesse cessione del quinto INPSOgni anno INPS provvede ad aggiornare i parametri relativi all’applicazione degli oneri e degli interessi passivi determinanti il TAEG, fornendo dei quadri esplicativi e dettagliati alla voce servizi nei moduli inerenti la cessione del quinto.

Nello specifico con aggiornamento trimestrale che tiene conto dei tassi di interesse formulati da Bankitalia, l’ente rettifica conseguentemente i tassi da applicare, in ragione dell’età de richiedente cessione del quinto sulla pensione e del credito richiesto, se fino a €15.00 o oltre.

Contestualmente l’Ente pensionistico specifica anche quelli che sono i tassi di interesse e le soglie a cui devono attenersi gli intermediari finanziari in regime di convenzione, nel caso si tratti di prestiti pluriennali garantiti, differenti quindi da quelli dei prestiti pluriennali diretti descritti prima.

In quest’ultima ipotesi, la cessione del quinto INPS ex Inpdap si realizza mediante richiesta diretta all’Ente, solo nei casi il pensionato richiedente sia iscritto alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

Cessione del quinto INPS tempi di erogazione

Cessione del quinto INPS tempi di erogazionePremessa importante ai fini dell’intera operazione è la richiesta quota cedibile INPS, ossia la comunicazione obbligatoria che il pensionato dovrà effettuare presso l’INPS, in formula telematica, attraverso accesso con credenziali personali all’area riservata sul sito istituzionale, o tramite Patronati.

Le tempistiche con cui il credito richiesto viene messo nelle disponibilità finanziarie del pensionato varia a seconda la pratica sia gestita direttamente da INPS, ovvero se il richiedente si affida a intermediario esterno convenzionato.

Nel primo caso, avuta cura nel compilare esattamente i campi di richiesta validi bisognerà attendere la valutazione da parte dei competenti responsabili amministrativi che, evadendo un numero nutrito di pratiche, potrà portare via anche diverse settimane.

In maniera molto più rapida, il pensionato che decidesse la cessione del quinto dei suoi emolumenti affidandosi alla praticità di intermediari, i quali svolgono solo ed esclusivamente tale mansione, otterrà le somme richieste in prestito nel tempo massimo di quindici giorni.

Preventivo Cessione del quinto INPS

Preventivo Cessione del quinto INPSIl preventivo che istituti di credito e finanziarie specializzate, in regime di convenzione, possono fornire nel termine di 24 ore dall’invio della richiesta da parte del pensionato, è il primo step all’iter di ottenimento della cessione del quinto INPS.

Sulla scorta dei dati forniti, ossia anagrafici con documenti attestanti l’identità e cedolino della pensione, l’intermediario potrà fornire il quadro esatto di massimo erogabile e quota cedibile, con relativo piano di ammortamento a rate costanti con trattenuta diretta.

All’accetazione di tale prospetto seguirà la firma del contratto e dopo benestare da parte dell’INPS, che verificherà la congruità delle somme e dei tassi applicati, nonché l’eventuale presenza di pregiudizievoli come, a titolo esemplificativo, pignoramenti in atto, l’ente erogante liquiderà la cifra richiesta al netto degli oneri e costi previsti, direttamente in conto corrente.

E’ opportuno sottolineare a tal proposito che la specificità di rappresentare una formula di prestito vantaggiosa, per la cessione del quinto della pensione è condizionata da quanto lo stesso Ente stipula con le varie finanziarie in termini di convenzione, la quale è dettata dall’ulteriore libertà degli stessi di applicare tassi di interessi e costi differenti in merito a politiche soggettive di marketing.

Va ricordato, infatti, che essendo la cessione del quinto un prestito personale non finalizzato, ossìa senza una specifico scopo che ne giustifichi l’ammissibilità, non prevedendo alcuna forma di garanzia da rilasciare per avallare la richiesta, potrebbe essere facoltà della banca porre dei paletti alla concessione.

Cessione del quinto INPS e decesso è uno di questi, in cui la banca convenzionata pone la necessità, pena la nullità del contratto, di sottoscrivere una polizza assicurativa, poiché in caso di morte sia la compagnia stessa a risarcire il mancato introito delle rate restanti, salvo diritto a rivalersi sui parenti eredi a seconda della clausola implementata in contratto.

A sua volta la compagnia potrebbe richiedere approfondimenti di indagine medica circa lo stato di salute dell’assicurato, onde valutare la fattibilità del rischio in casi particolari di patologie conclamate.

La cessione del quinto sulla pensione risulta essere il miglior metodo per poter ottenere liquidità immediata a tassi agevolati e fissi, nonché fruibile anche per tutti quei pensionati migrati da altri enti all’INPS, come appunto Inpdap, Enpals, Enasarco ecc., ricordando invece l’esclusione a tale diritto per le pensioni sociali e civili, assistenza e sostegno al reddito, prestazioni per esodati e contitolarità pensionistica.

Cessione del quinto INPS dipendenti pubblici

Cessione del quinto INPS dipendenti pubbliciNonostante il diritto di poter ottenere liquidità immediata si sia esteso negli ultimi anni anche ai dipendenti del settore privato, la cessione del quinto per dipendenti pubblici e parapubblici è la pratica più diffusa fra questi per prestiti non finalizzati, la cui concessione sotto qualsiasi altra forma da parte di banche o finanziarie sarebbe oltremodo penalizzante.

La ragione principale di convenienza per quest’ultime è la presenza di un datore di lavoro la cui solvibilità è, senza ombra di dubbio, garantita, mentre per il richiedente la certezza di non vedersi respinta la richiesta purché in possesso di alcuni requisti essenziali.

Questi sono rappresentati dall’essere maggiorenni e con contratto di lavoro a tempo indeterminato da oltre tre mesi, inoltre, condizione subordinata al benestare dell’amministrazione presso cui si presta servizio, sarà sottoscrivere due differenti formule assicurative, ramo vita in caso di premorienza dell’assicurato e ramo perdite pecuniarie o rischio credito, qualora il lavoratore venga licenziato prima del termine dei pagamenti.

Se la clausola è a rischio credito, il beneficiario del contratto sarà il solo istituto erogante il credito, per cui la compagnia assicuratrice si farà carico del montante residuo, salvo il diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato.

Qualora invece la polizza si riferisse specificamente al ramo perdite pecuniarie, la società assicuratrice estinguerà tutte le rate impagate dal lavoratore, dal momento in cui perde il lavoro fino a un tempo massimo di sei mesi senza diritto di rivalsa alcuno, a patto lo stesso si impegni nella ricerca di un nuovo impiego.

La concessione del prestito sotto forma di trattenuta diretta in busta paga da parte delle amministrazioni pubbliche, consente agli istituti di credito di poter impiegare grosse disponibilità di capitali da concedere nelle cessioni del quinto, in quanto remunerativi e ad esito certo, anche nei casi in cui il dipendente sia già soggetto a ulteriori trattenute.

Difatti, nonostante il limite massimo per la cessione del quinto INPS per dipendenti pubblici è de facto pari al 20% dello stipendio netto, essa può essere concessa anche se parte delle somme sono destinate a copertura di ulteriori debiti del richiedente, ovvero disposte per legge alla soddisfazione di creditori, complessivamente nei limiti dei due quinti della busta paga netta.

Modalità di richiesta della cessione del quinto INPS

Modalita di richiesta della cessione del quinto INPSAnche per il 2018 INPS ha stabilito i criteri per poter accedere alla richiesta di cessione del quinto per i dipendenti pubblici e parapubblici, nonché per quelli in regime Inpdap o enti similari come Enpals, Enasarco ecc, migrati presso la gestione unica INPS.

L’età del richiedente non può superare i 65 anni, estendibile fino a 67 come per i dipendenti di Poste Italiane, avendo cura di richiedere presso l’amministrazione in cui presta servizio dichiarazione di stipendio e stato di servizio, documenti utili, unitamente a quelli di identità, a una copia del CUD e dell’ultima busta paga, per poter ottenere un preventivo da un qualsiasi intermediario.

Sia egli operante in nome e per conto di un gruppo bancario quanto di una società finanziaria, fornirà, entro un giorno, un prospetto indicante quota cedibile, massimo erogabile e piano di ammortamento a rate costanti con indicazione di TAN e TAEG, più tutti gli oneri e costi annessi quali i costi assicurativi, di intermediazione e di istruttoria pratica.

Accettato il contratto e avuto il benestare da parte dell’aministrazione, il dipendete pubblico otterrà il capitale netto richiesto direttamente in conto corrente, senza necessità di fornire, è bene rammentare, garanzie reali o avalli di firme.

La cessione del quinto INPS ex INPDAP è il prestito personale non finalizzato, cui i dipendenti pubblici possono far ricorso in qualsiasi momento l’esigenza di liquidità si presenti, da poter restituire mensilmente tramite trattenuta diretta in busta paga, consentendo al richiedente di poter scegliere quale banca o finanziaria sia più adatta e conveniente.

Come funziona la cessione del quinto INPS?

Come funziona la cessione del quinto INPSPartiamo prima dal dato che più interessa: le cifre. Quanto si può ottenere? Gli importi in questo caso possono arrivare fino a 50.000 euro. Un aspetto però altrettanto interessante è quello sul funzionamento delle cessione del quinto. Per chi non lo sapesse, il nome del finanziamento trae origine proprio dal suo meccanismo: si potrà infatti restituire la cifra con comode rate pari massimo al 20% cioè ad un quinto della propria pensione netta. La restituzione verrà fatta proprio dall’INPS, tramite una trattenuta diretta sulla pensione percepita.

Questa modalità di rimborso è particolarmente gradita sia dai pensionati che non avranno più il problema di doversi recare in banca o in posta per effettuare il versamento con cadenza mensile, sia da parte degli Istituti di Credito che fanno diminuire le probabilità di insoluti.

La cessione del quinto INPS non può essere richiesta se si percepisce una pensione minima mentre se si percepiscono più pensioni, va calcolato il quinto sulla loro somma.

Se invece hai già una cessione del quinto attiva in questo momento puoi sempre rinegoziarla attraverso un rinnovo.

Quali sono i documenti necessari per richiedere la cessione del quinto INPS?

Se hai intenzione di richiedere una cessione del quinto INPS, sappi che sono davvero pochi i documenti che ti servono per mandare avanti la tua pratica. Quello di cui hai bisogno sono infatti solo 3 cose:

  • L’obis M
  • Il modello Cud
  • Documento d’identità e tessera sanitaria

NB: Se richiedi a noi un preventivo potrai anche fare a meno dell’ Obism e del modello Cud perchè possiamo reperirli in autonomia senza che il pensionato debba fare file estenuanti agli sportelli inps o dei patronati di zona.

Dopo aver calcolato un preventivo per la cessione del quinto inps pensionati, potrai inviarci eventuali altri documenti richiesti dall’istituto erogante via email per accelerare l’iter e ricevere rapidamente la liquidità di cui hai bisogno. Insieme a un nostro consulente riuscirai a sapere qual è la soluzione più vantaggiosa per la tua situazione creditizia.

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Cessione del Quinto INPS
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Service Type
Cessione del Quinto INPS
Provider Name
Prestiti My Credit S.r.L,
Spalto Marengo 1,Alessandria,Piemonte-15121,
Telephone No.800 688399
Area
Italia
Description
Sei interessato alla Cessione del quinto INPS? Questa forma di finanziamento è perfetta per tutti i pensionati che vogliono ottenere liquidità senza bisogno di troppi documenti e di troppo tempo. L’efficienza e la velocità sono infatti due dei suoi aspetti caratterizzanti. Unica condizione da rispettare è che il pensionato non abbia più di 85-90 anni alla scadenza del prestito. Cerchiamo di capire meglio come funziona.

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