info@prestitimycredit.it| 0131228108

Prestito Delega o Doppio Quinto

Prestito delega: cos’è la cessione del doppio quinto

Se hai un reddito fisso, ed hai necessità di ottenere un prestito delega con un importo elevato, la cessione del quinto potrebbe rivelarsi insufficiente.

Per sostenere un investimento che richieda un alto budget ecco la soluzione più adatta per te: il prestito delega. Sarà possibile rateizzare l’investimento con un addebito diretto in busta paga fino al 40% dello stipendio. Non a caso il prestito delega viene spesso definito “cessione doppio quinto”, proprio perché prevede l’addebito in busta paga di un secondo quinto dello stipendio (ossia di un altro 20%).

Il prestito con delega viene erogato attraverso un assegno circolare o un bonifico bancario direttamente sul conto corrente indicato, che di norma coincide con quello in cui ti viene accreditato lo stipendio. La restituzione avviene tramite la trattenuta delle rate mensili direttamente in busta paga.

La documentazione richiesta è molto semplice:

  • busta paga;
  • documenti di riconoscimento;
  • ultimo modello CUD;
  • attestato di servizio (di solito lo richiediamo noi).

Prestito delega

Delegazione di pagamento: perché conviene

Il prestito delega è una straordinaria opportunità per quanti – dipendenti privati, pubblici o statali- vogliano ottenere un prestito per importi molto elevati.

Questi i “punti di forza” che rendono il prestito con delega una delle migliori formule di finanziamento disponibili per importi elevati:

  • la sua durata si può estendere fino a 120 mesi (10 anni), in modo da spalmare il debito su un ampio programma di rimborso e riducendo così l’importo delle rate;
  • il valore dei tassi e delle rate resta fisso per tutta la permanenza del prestito;
  • è assicurato: come la cessione del quinto, il prestito con delega è obbligatoriamente accompagnato da una copertura assicurativa che serve a proteggere contro i rischi vita e i rischi diversi di impiego;
  • è a firma singola, poiché non richiede garanzie e fideiussioni;
  • è esteso anche ai cattivi pagatori: la delegazione di pagamento – come tutte le altre forme di cessione del quinto – può essere richiesta anche da soggetti che abbiano subito protesti o che siano iscritti a banche dati creditizie;
  • non è finalizzato, dunque non è necessario fornire le motivazioni sottese alla propria scelta di investimento.

Ci sono alcune circostanze in cui la richiesta di un prestito delega rappresenta la scelta più efficace, perché consente di rispondere ad esigenze ben precise.

Esempio 1: un dipendente che abbia necessità di una liquidità consistente, con importi che difficilmente potrebbe ottenere tramite altre forme di prestito.

Esempio 2: un dipendente che abbia già ottenuto un’altra forma di finanziamento, con un debito residuo molto elevato, e che abbia esigenza di ulteriore liquidità aggiuntiva.

Ricordiamo infatti che il prestito con delega è cumulabile con la cessione del quinto dello stipendio, della quale non si richiede estinzione in caso di cumulo.

Cessione del quinto con delega, la normativa 

La delegazione di pagamento trova il proprio fondamento giuridico negli articoli 1269 “Delegazione di pagamento” e 1723 “Revocabilità del mandato”, e nel D.P.R. 180/1950, articolo 58, in cui ritroviamo uno specifico riferimento al prestito con delega con la possibilità di applicazione “forzata” nei confronti del datore di lavoro solo nel caso di mancato pagamento delle quote del prezzo o della pigione afferenti ad alloggi popolari.

Negli ultimi anni, poi, il prestito con delegazione di pagamento ha conosciuto una forte espansione grazie alle indicazioni fornite dal Ministero del Tesoro in alcune circolari specifiche che ne hanno stabilito le regole principali.

Il prestito con delega segue in linea di massima lo stesso iter e regole generali della cessione del quinto, sia per quanto riguarda la modulistica/istruzione della pratica sia per quanto attiene i requisiti necessari al conseguimento.

delegazione di pagamento da parte del dipendente si intende l’incarico conferito da un dipendente al proprio datore di lavoro affinché questi effettui pagamenti a favore di un istituto di credito o di una società di assicurazione, nel caso in cui il dipendente abbia sottoscritto un contratto di finanziamento o una polizza assicurativa.

La delegazione di pagamento è possibile sia nel caso di:

  • dipendenti statali (con condizioni particolarmente vantaggiose in virtù delle convenzioni stipulate tra i ministeri e l’ente erogante);
  • dipendenti pubblici (previa verifica in amministrazione);
  • dipendenti privati (previa verifica in amministrazione).

Cessione del quinto dello stipendio e delegazione di pagamento non vanno confusi: piuttosto, la delegazione di pagamento permette al dipendente, che abbia già ceduto il quinto dello stipendio, di ricevere un ulteriore finanziamento.

Il D.P.R. 180/1950 prevede, al fine di tutelare il lavoratore, dei limiti alla possibilità di cumulare cessione del quinto e delegazione di pagamento. In particolare, se è vero che la delegazione di pagamento può sommarsi alla cessione del quinto, tuttavia il cumulo dei due istituti non può oltrepassare il 40% dello stipendio netto del dipendente.

Diversa è, comunque, la disciplina dei due prodotti finanziari: la differenza principale risiede nel fatto che la cessione del quinto, a differenza della delegazione di pagamento, è un diritto del dipendente e le amministrazioni sono “obbligate” a concedere tale operazione; per la delega di pagamento, invece, ci sono dei vincoli di accettazione da parte di alcune amministrazioni pertanto ti invitiamo a contattarci per conoscerne l’eventuale applicabilità.

Prestito con delega: come calcolare la rata

Il calcolo rata del prestito delega è abbastanza semplice nel caso di alcuni dipendenti ministeriali, che hanno il quinto dello stipendio riportato direttamente in busta paga alla voce “quinto stipendio“: tale dato è calcolato direttamente (per esempio) dal Ministero del Tesoro.

Circa i dipendenti privati, per esemplificare il calcolo rata del prestito delega descriviamo qui di seguito quali sono generalmente i parametri, prendendo ad esempio un lavoratore con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (in caso di tempo determinato la scadenza del finanziamento deve rientrare entro la scadenza del contratto di assunzione).

Resta inteso che per le categorie Ministeriali, Pubblici, Parapubblici, Postali e Privati, la durata della dilazione è sempre da 24 a 120 mesi; tra cessione del quinto dello stipendio e prestito delega occorre rimanere nel 40% dello stipendio, lasciando netti al dipendente almeno 502 euro per il credito sostenibile.

Fatte salve queste premesse, il calcolo rata del prestito delega di fatto ricalca il calcolo cessione del quinto, del quale riepiloghiamo i passaggi: nel calcolo cessione del quinto è necessario stimare l’ammontare dello stipendio, escludendo tutte le eventuali componenti variabili del reddito (ad esempio, straordinari, turni, premi di produzione, incentivi, ecc.); devono essere invece computate le mensilità aggiuntive, ossia tredicesima e quattordicesima. Il totale stimato andrà successivamente diviso per 12, e la cifra ottenuta andrà poi divisa per 5. Il risultato rappresenta la stima della rata massima cedibile, ossia il cosiddetto quinto dello stipendio.

Per il calcolo del quinto si può partire dalla busta paga del dipendente, ricavando due dati:

  • La paga oraria
  • Le ore di lavoro definite per contratto

Ottenuti i due dati, bisogna calcolare il reddito netto mensile attraverso una formula piuttosto semplice:

Una volta ottenuto lo stipendio netto mensile, per il calcolo della rata massima di un prestito con cessione del quinto dello stipendio, basterà dividere il risultato ottenuto per 5.

ESEMPIO:

Supponiamo di avere un dipendente pubblico o privato con contratto full time (140 ore mensili), con una paga oraria lorda di 11,10 euro e 13 mensilità.

Lo stipendio netto mensile sarà, approssimativamente, di 1.229 euro.

Quinto dello stipendio = 1.229 / 5

La rata massima del prestito con cessione del quinto non potrà superare i 245,8 euro.

Poiché con il prestito delega (doppio quinto) si raggiunge la quota massima del 40% dello stipendio, si cerca per prassi di distinguere le due rate, quella della cessione del quinto e quella del prestito con delega, in modo da consentire al datore di lavoro e al dipendente di capire facilmente quale sia l’una e quale sia l’altra.

Se, ad esempio, il quinto dello stipendio è pari a 200 euro, la rata della cessione può essere definita a 200 euro, mentre la rata del prestito delega può essere definita a 199 euro, differente quindi di almeno un euro, per diversificarle e renderle facilmente riconoscibili anche rispetto alle altre voci che compaiono in busta paga.

Summary
User Rating
5 based on 8 votes
Service Type
Prestiti
Provider Name
Prestiti My Credit S.r.l,
Spalto Marengo 1,Alessandria (AL),Piemonte-15121,
Telephone No.800 609151
Area
Cessione del quinto
Description
Se hai un reddito fisso, ed hai necessità di ottenere un prestito delega con un importo elevato, la cessione del quinto potrebbe rivelarsi insufficiente. Per sostenere un investimento che richieda un alto budget ecco la soluzione più adatta per te: il prestito delega. Sarà possibile rateizzare l’investimento con un addebito diretto in busta paga fino al 40% dello stipendio. Non a caso il prestito delega viene spesso definito “cessione doppio quinto”, proprio perché prevede l’addebito in busta paga di un secondo quinto dello stipendio (ossia di un altro 20%).

Cerca nel sito

Tag più popolari

Cerca nel sito

Tag più popolari

Carrello

Nessun prodotto nel carrello.