Prestiti a Segnalati Crif

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Titolare del trattamento Il titolare del trattamento è Prestiti My Credit Agenzia in attività finanziaria Srls, nella persona del suo legale rappresentante Sig. Lorenzo Maria Minucci responsabile del trattamento stesso. Finalità del trattamento I dati raccolti, trattati in modo lecito e secondo correttezza, saranno utilizzati da My Credit, previo Suo consenso, solo ed unicamente per le finalità istituzionali qui di seguito descritte:

  • per fornire i servizi presentati sui siti gestiti da My Credit o da altre società appartenenti al medesimo titolare,principalmente legati alla comparazione, all’ottenimento di proposte commerciali ed alla richiesta di finanziamenti offerti da banche o società finanziarie;
  • per fornire a quelle società (in primo luogo banche o società finanziarie) con cui My Credit o altra società appartenente al titolare ha stipulato/stipulerà accordi commerciali le informazioni necessarie all’erogazione dei servizi da Lei richiesti;
  • per l’attività di valutazione creditizia, anche per il tramite di verifiche incrociate, condivisione ed aggiornamento continuo e reciproco di dati, con banche dati esterne, e/o con quelle società (cosiddette Centrali Rischi) cui My Credit e/o i suoi partner commerciali (principalmente banche o società finanziarie) ricorrono/ricorreranno per integrare la valutazione del credito;
  • per verificare il livello di soddisfazione della clientela di My Credit e/o di quelle società (principalmente banche o società finanziarie) con cui My Credit ha stipulato/stipulerà accordi commerciali;
  • per proporre eventuali nuove offerte di estensione del servizio erogato da My Credit o da altre società appartenenti al medesimo titolare e/o da parte di quelle società (principalmente banche o società finanziarie) con cui My Credit ha stipulato/stipulerà contratti commerciali e più in generale per le attività di fidelizzazione della clientela;
  • per la comunicazione commerciale, l’offerta di prodotti o servizi, l’invio di materiale pubblicitario, il compimento di ricerche di mercato da parte di My Credit o di altre società appartenenti al medesimo titolare, attraverso lettere, telefono, posta elettronica, ecc.;
  • per la comunicazione commerciale, l’offerta di prodotti o servizi, l’invio di materiale pubblicitario, il compimento di ricerche di mercato da parte di società terze – a cui i dati stessi potranno essere ceduti – attraverso lettere, telefono, posta elettronica, ecc.;
  • per eseguire in generale gli obblighi di legge. My Credit non procederà alla raccolta o al trattamento di dati sensibili (ad esempio iscrizione a sindacati, partiti o altre associazioni, dati relativi alla salute).

Tali dati potranno però essere successivamente acquisiti e trattati dalle banche o dalle società finanziarie che dovranno valutare ed eventualmente erogare i finanziamenti, sempre nei limiti in cui tale trattamento sia strumentale per la specifica finalità perseguita dall’operazione o dai servizi richiesti. Le comunichiamo che Lei è libero di prestare o meno il Suo consenso al trattamento dei dati personali per le finalità sopracitate. Tuttavia, è nostro obbligo informarla che il Suo eventuale rifiuto a tale consenso comporterà l’impossibilità da parte di My Credit di erogarle il servizio richiesto, fatto salvo quanto previsto dall’art. 7, comma 4, del Codice della Privacy in caso di Sua opposizione “al trattamento dei dati personali che la riguardano ai fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale”.

Categorie di soggetti ai quali i dati potranno essere comunicati: I dati da Lei forniti potranno essere comunicati in forza delle finalità sopra descritte a:

  • società appartenenti al medesimo titolare di My Credit.
  • società che svolgono servizi bancari e finanziari con cui My Credit o altra società appartenente al medesimo titolare ha stipulato/stipulerà accordi commerciali (principalmente banche o società finanziarie) per l’esecuzione delle disposizioni da Lei ricevute, ovvero, per l’erogazione dei servizi da Lei richiesti;
  • società di valutazione creditizia ed enti interbancari che rilevano i rischi finanziari (cosiddette Centrali Rischi), tra cui in particolare CRIF S.p.A. , Centrale di Tutela del Credito e Experian S.p.A.;
  • società di servizi per l’acquisizione, la registrazione e il trattamento di dati rivenienti da documenti o supporti forniti od originati dagli stessi clienti e aventi a oggetto lavorazioni massive relative a pagamenti, effetti, assegni e altri titoli;
  • società che svolgono attività di trasmissione, imbustamento, trasporto e smistamento delle comunicazioni alla clientela;
  • società che svolgono servizi di archiviazione della documentazione relativa ai rapporti intercorsi con la clientela;
  • società di gestione di sistemi nazionali e internazionali per il controllo delle frodi ai danni delle banche e degli intermediari finanziari;
  • società di recupero crediti;
  • società di gestione dei servizi di pagamento, di carte di credito etc.;
  • società incaricate di attività di revisione;
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  • società con cui My Credit ha stipulato/stipulerà accordi finalizzati all’offerta commerciale di beni o servizi da parte di dette società o di soggetti terzi.

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Trasferimento dei dati all’estero I dati da Lei forniti potranno, sempre nel rispetto delle finalità e nelle modalità indicate, essere trasferiti al di fuori del territorio nazionale, in particolare – ma non solamente – verso i paesi appartenenti all’Unione Europea. Diritti dell’interessato My Credit, nel pieno rispetto delle previsioni dell’articolo 7 e 8 del Codice della Privacy, La informa che Lei ha diritto:

  • a conoscere l’esistenza di dati personali che La riguardano, che devono essere messi a Sua disposizione in forma intelligibile;
  • a conoscere l’origine dei dati che La riguardano;
  • a conoscere le finalità e le modalità del trattamento;
  • a conoscere la logica applicata in caso di trattamento effettuato con strumenti elettronici;
  • a conoscere gli estremi del titolare e dei responsabili del trattamento;
  • a conoscere i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati;
  • all’aggiornamento, rettificazione o integrazione dei dati personali che La riguardano;
  • alla cancellazione, alla trasformazione in forma anonima o al blocco dei dati personali che La riguardano, il cui trattamento non fosse stato correttamente autorizzato;
  • ad opporsi per motivi legittimi al trattamento dei dati ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
  • ad opporsi al trattamento dei dati previsto ai fini dell’invio di materiale pubblicitario o ai fini di informazione commerciale.

Per esercitare i diritti di cui all’articolo 7 del Codice della Privacy testé riassunti, il cliente potrà rivolgersi a My Credit secondo le modalità previste dall’articolo 9 del medesimo codice, e preferibilmente a mezzo lettera raccomandata A/R, così indirizzata:

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I Prestiti a protestati e Segnalati in Crif sono la soluzione per chi vuole ottenere una cessione del quinto, ma ha una  segnalazione come cattivo pagatore in Crif, o banche dati analoghe.  L’incerto trend economico dell’ultimo decennio ha sprigionato in tutta l’Eurozona effetti decisamente negativi sull’economia reale: i mercati hanno portato una carenza di fiducia nell’investitore e questo ha decretato una minore circolazione di denaro liquido. Il clima avverso ha influenzato al contempo tutti gli istituti di credito i quali – in diverse circostanze – hanno applicato una stretta ferrea sul credito e sulle concessioni.

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Cosa sono i Prestiti per Segnalati Crif

Per i prestiti per segnalati Crif, la soluzione più diretta e meno complessa risulta essere un prestito mediante la cessione della quinta parte del proprio stipendio o della propria pensione, strumento finanziario che permette al richiedente di ottenere un prestito regolarmente rateizzato, tassato direttamente alla sua fonte reddituale.
La formula è pratica e sicura per entrambe le parti in accordo: colui che ottiene un prestito non ha la possibilità di dimenticarsi la scadenza della rata del prestito in quanto è un addebito che avviene direttamente sulla propria busta paga; l’istituto di credito che eroga il prestito sa che il rimborso rateale è assicurato alla fonte, quindi dal datore di lavoro o dall’Ente di previdenza che provvedono ad ottemperare gli obblighi finanziari al posto del diretto beneficiario.
 
Come spiega legittimamente la nomenclatura del prestito, l’ente creditizio che eroga liquidità non possono richiedere il rimborso di una percentuale superiore al venti per cento dello stipendio: questo vincolo garantisce al beneficiario un rientro economico ragionevole e ragionato, senza che il rimborso vada eccessivamente ad incidere sulla qualità della vita del richiedente.
 
La concessione del prestito tramite cessione del quinto è uno strumento valido, semplice e direttamente applicabile senza che l’ente che lo concede venga influenzato dalla negativa valutazione del rischio creditizio pronunciata dal Consorzio di Tutela del Credito; abitualmente questo strumento finanziario può durare dai 24 ai 120 mesi, non permette l’accesso ad un importo superiore ai sessanta mila euro, da restituire ratealmente con un tasso fisso senza che la concessione medesima preveda garanzie su un immobile, pegni o ipoteche.
 

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Chi può richiedere i prestiti a protestati e segnalati in crif

Il restringimento maggiore che limita la cessione del quinto dello stipendio di un lavoratore è la tipologia di contratto che lega il richiedente prestito all’azienda presso la quale presta servizio: l’accesso al prestito per cattivi pagatori, uno strumento che diviene fattibile per i dipendenti pubblici e statali, oppure per i lavoratori presso aziende private in caso di contratto a tempo indeterminato, altrimenti un contratto a tempo determinato soltanto nel caso in cui la durata del prestito erogato sia ricompresa nei termini di scadenza dell’accordo contrattuale. Solo in questo modo viene assicurato all’ente erogatore il totale rientro del finanziamento concesso.

Se si possiedono i requisiti minimi previsti per l’accesso alla cessione del quinto, questa forma di prestito è la via più semplice e diretta, ma non è l’unico strumento utilizzabile per i cattivi pagatori segnalati alla Centrale Rischi Finanziari.

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Prestiti a Segnalati Crif: Come ottenere un prestito se sei segnalato in centrale rischi

Questo scenario macroeconomico altalenante ha scoraggiato i singoli a richiedere l’accesso a nuovi finanziamenti ed ha inciso pesantemente sulla capacità di rientro per chi ne ha già ottenuto uno: sempre più di frequente infatti, si è concretizzata la morosità del singolo per il rimborso del prestito ottenuto e questa negligenza lo ha portato ad essere identificato come cattivo pagatore, con il proprio DNA creditizio ormai compromesso.

La “Centrale Rischi Finanziari” (CRIF) è lo strumento che permette agli istituti di erogazione credito di comprendere il pregresso creditizio e la reale solvibilità di un nuovo richiedente: se in passato un individuo non fosse riuscito a rispondere tempestivamente alle esigenze economiche di un finanziamento in essere, se dovesse risultare protestato, se avesse subìto pignoramenti di beni o se avesse ricevuto rifiuti per altre richieste di prestito queste informazioni verrebbero registrate di default nel sistema CRIF, compromettendone di fatto un futuro accesso al credito.

Per completezza di informazioni va detto che, qualora un richiedente fosse iscritto nella lista nera del sistema del CRIF, Centrale Rischi Finanziari o in altre banche dati, l’ottenimento di nuovi prestiti non è una missione impossibile, soltanto meno accessibile.

Ma quali sono le reali possibilità di accedere al credito se identificati come cattivi pagatori?

Altra via di accesso al credito è rappresentata dal ‘Social Lending’ ovvero il prestito tra privati: questa forma di prestito è quella che più di distacca dalla valutazione negativa contenuta nella Centrale Rischi Finanziari, in quanto gli accordi vengono stretti in forma privata tra persone che, presumibilmente, si conoscono.

Qualora il richiedente non dovesse conoscere persone fisiche in grado di formalizzare una cessione di liquidità, esistono piattaforme web appositamente studiate per mettere in contatto controparti interessate all’accordo; esistono sempre dei soggetti fisici che hanno interesse ad investire i propri capitali riscuotendo la successiva maturazione degli interessi, così come esisteranno sempre individui che per progetti ed obiettivi diversi avranno necessità di richiedere una somma di denaro da utilizzare, pertanto il mercato in questione si può dire tendenzialmente florido.

Il grande vantaggio di quest’ultima soluzione consiste nel lasciare del tutto estraneo all’accordo qualsiasi ente preposto alla valutazione del rischio creditizio, tuttavia espone il futuro beneficiario alla possibilità di sottoscrivere contratti iniqui con tassi di interesse eccessivamente alti. Nel caso in cui si decidesse di procedere in tal senso, si consiglia la visione dell’accordo tra privati, da parte di un esperto.

Altra potenziale forma di accesso al credito è rappresentata dalla concessione del trattamento di fine rapporto quale garanzia di rimborso economico. Anche in questo caso l’utilizzo di questo strumento è pratico, immediato e di facile comprensione: il richiedente affida il proprio TFR ad esclusiva garanzia della restituzione dell’importo ricevuto, senza che l’istituto di credito riceva sgradite sorprese. L’aspetto negativo di questo prestito riguarda l’esclusione da eventuali accordi ogni lavoratore autonomo, freelance e libero professionista.

Prestiti a segnalati in crif senza cessione del quinto

Tra le altre possibilità è possibile ricevere liquidità tramite prestito cambializzato, ovvero l’ottenimento della somma richiesta a seguito della sottoscrizione di cambiali la quale ad ogni modo, permette di evitare la valutazione negativa registrata dal CRIF; il principale svantaggio di questo prestito consiste nell’applicazione di tassi di interesse abitualmente superiori alla media, il che non facilita il beneficiario alla restituzione del debito contratto.

News sui Prestiti per Protestati

pubblicato il 01 novembre 2018 La segnalazione al CRIF ha durata diversa a seconda del tipo di inadempimento del cliente creditizio. Per esempio, se non vengono pagate 2 rate di un prestito, la segnalazione si cancella automaticamente dopo 12 mesi dalla loro regolarizzazione, mentre se la morosità riguarda 3 rate la segnalazione resta fino a 24 mesi dal loro pagamento.

pubblicato il 01 novembre 2018 Sono diverse le formule attraverso cui un individuo può accedere al panorama dei servizi offerti nell’ambito del credito al dettaglio. In particolare se il soggetto può fornire delle garanzie a vario titolo che supportino la posizione debitoria ovvero dimostrino capacità di restituzione delle somme avute in prestito…

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