Fidejussione bancaria

La fidejussione bancaria è una garanzia richiesta dalle banche quando deve essere concesso un prestito o un mutuo. Ecco come funziona la fidejussione bancaria.

Fidejussione bancaria

La fidejussione è disciplinata dall’articolo 1936 del codice civile che definisce fideiussore il soggetto che garantisce nei confronti del creditore l’adempimento dell’obbligazione altrui. Si tratta di una garanzia personale con la quale un soggetto di impegna a pagare le rate del mutuo, o del prestito, nel caso in cui il debitore principale sia inadempiente. A questo proposito deve essere sottolineato che è possibile stipulare anche una fidejussione assicurativa, in questo caso l’obbligo di pagare in caso di inadempienza ricade sulla compagnia di assicurazione. Inoltre la stessa può essere prestata per un singolo debito o per più debiti dello stesso soggetto, in questo caso si parla anche di fidejussione omnibus.

Come funziona la fidejussione bancaria?

Questa la domanda che molti si pongono. Il contratto prevede che il fideiussore presti il proprio consenso all’accordo in modo espresso (art. 1937 C.C.), la banca prima di accettare un soggetto come garante valuta la sua solidità economica, cioè deve essere in grado di far fronte al debito nel caso in cui il debitore principale non paghi. Vi sono due tipologie di fideiussione, infatti vi è quella solidale, in questo caso il debitore e il fideiussore sono responsabili in solido e la banca può chiedere all’uno o all’altro l’adempimento.

La seconda tipologia è la fidejussione con beneficio dell’escussione: banca dovrà cercare di escutere prima il debitore principale anche attraverso il pignoramento di beni di sua proprietà, e solo in seconda istanza si rivolgerà al fideiussore. Se l’istituto di credito si rivolge a quest’ultimo perché non è riuscito a trovare beni del debitore principale, è facoltà del fideiussore indicare i beni che è possibile aggredire. Deve essere sottolineato che nella maggior parte dei casi viene stipulata la fideiussione bancaria solidale. Il fideiussore potrà comunque esercitare diritto di rivalsa nei confronti del debitore principale (art. 1950 c.c) per ottenere la restituzione delle somme che ha dovuto versare. La fideiussione bancaria non è valida se non è valida l’obbligazione principale o se si verifica una causa di estinzione.

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