TEG: Tasso Effettivo Globale

La Banca d’Italia stabilisce trimestralmente qual è la soglia oltre la quale si finisce nell’usura. L’indice in questione è il TEG, cioè il Tasso Effettivo Globale, e comprende quasi tutti i costi fissi. Si differenzia dal TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, in quanto, per esempio, non comprende le imposte statali. Ciò è dovuto al fatto che uno è il parametro di raffronto per capire se un istituto di credito sta commettendo un reato, l’altro è utile al consumatore per conoscere l’effettivo carico della rata di rimborso del finanziamento ottenuto.

Il Tasso Effettivo Globale non è unico per tutti i finanziamenti, ma cambia in base alla tipologia di erogazione e ad altri elementi. Esiste un TEG per i mutui, uno per i finanziamenti al consumo, ma a loro volta sono distinti per importi e così via. La Banca d’Italia pubblica una tabella dettagliata di tutte le casistiche previste e un dato univoco generale chiamato TEGM, che altro non è che il Tasso Effettivo Globale Medio. Tutti questi dati si basano sulle rilevazioni di mercato effettuato da Bankitalia che ha nella lotta contro l’usura uno tra i principali scopi istituzionali, specialmente dopo aver perso il potere di battere moneta. 

Le tabelle TEGM sono liberamente reperibili sul sito della Banca d’Italia, così come sono pubblicati i criteri con i quali vengono rilevati i tassi presenti sul mercato, tutto questo nell’ottica della massima trasparenza possibile in un ambito che incide profondamente nella vita dei cittadini e delle imprese italiane. Le relative tabelle sono pubblicate anche sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Inoltre occorre sempre tenere a mente che in base alla normativa vigente la scheda relativa al Tasso Effettivo Globale Medio deve essere consegnato dall’ente creditore al cliente prima che venga stipulato il contratto. La scelta del Legislatore di far anticipare la presentazione di questo documento ha come scopo quello di dare la possibilità di verificare il TEGM prima della firma, in modo da tutelare il consumatore.

Le categorie di finanziamento sono diverse a partire dalle aperture di credito del conto corrente, il classico scoperto, fino alle carte revolving che sono tenute sotto stretto controllo, tant’è che negli ultimi anni hanno subito modifiche sostanziali per restare sul mercato finanziario. Per ogni tipo di erogazione vengono applicati dei coefficienti per stabilire i limiti di usura, così come previsto dalla normativa in vigore dal 1996 che è stata variata più volte per riuscire a regolamentare l’ambito finanziario che è in continuo e veloce cambiamento.

Fino a quando non è esploso il fenomeno del web, queste informazioni sono rimaste a disposizione solo delle parti in causa, mentre ora si sono diffusi diversi servizi di verifica del tasso d’usura grazie ai professionisti e alle associazioni di categoria. Il ricorso a soggetti esperti è reso necessario dalla complessità della materia e dalla difficoltà dell’effettuare il calcolo del Tasso Effettivo Globale senza le opportune e approfondite conoscenze tecniche. Si pensi all’ipotesi di azione legale perché si pensa che l’istituto finanziatore abbia superato la soglia di usura in uno specifico caso, sarebbe difficile dimostrare le proprie tesi dinanzi a un giudice per poi ottenere un risarcimento.

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