Finanziamento moto: risparmia sul prestito per la tua nuova moto

Pubblicato da Prestiti My Credit il 22 aprile 2018

Le modalità con cui poter far ricorso al finanziamento moto variano spesso
in funzione della finalità cui sono destinate.

Le modalità con cui poter far ricorso al finanziamento moto variano spesso in funzione della finalità cui sono destinate.

Finanziamento moto, tutte le modalità

Se si tratta di un bene mobile esse si riconducono essenzialmente alla possibilità di finanziarne l’acquisto ovvero alla possibilità di ottenere in prestito la somma occorrente.

Nel caso specifico di un finanziamento moto, il discorso si riconduce ad un prestito personale finalizzato, ossia concedibile solo nel caso specifico di acquieto del mezzo designato.

Il finanziamento in questione può riguardare l’acqusito tanto di un motociclo da immatricolare, quindi nuovo, quanto già immatricolato, entrando nel dettaglio dei mezzi usati.

Finanziamento moto finalizzato all’acquisto di un motociclo o ciclomotore

Generalmente un finanziamento finalizzato all’acquisto di un motociclo o ciclomotore ha dei parametri che non si discostano molto fra le varie società finanziarie proponenti, cui chiaramente fanno riferimento concessionari o rivenditori del settore per invogliare un acquisto che, diversamente, risulterebbe gravoso per la normale gestione finanziaria personale.

Questa particolare tipologia di prestito personale prevede dei piani di ammortamento da estendere al massimo ai cinque anni di durata, con rate costanti calcolate sulla scorta di tassi di interesse applicabili, sostanzialmente inferiori a quelli presenti sul mercato del credito al consumo.

Nel momento in cui si perfezionerà il contratto di vendita sarà cura del concessionario proporre il finanziamento moto adeguato all’acquirente in funzione della sua capacità debitoria, ossia la possibilità di coprire le rate oggetto del finanziamento per acquisto moto, in funzione dei redditi percepiti dallo stesso.

Egli dovrà presentare la sua busta paga e il cud, a fronte dei quali la finanziaria verificherà il suo storico debitorio nonché eventuali segnalazioni al CRIF come cattivo pagatore, dopo di che, approvata la pratica, erogherà al venditore l’intero valore del mezzo.

A fronte del suo impegno nel disbrigo della presentazione della domanda di finanziamento moto, il venditore percepirà una sorta di benefit o provvigione, il cui onere, come tutte le spese e commissioni accessorie alla formazione del costo del finanziamento, è calcolato nel Taeg, il tasso annuo effetivo globale che, a differenza del tasso annuo nominale, TAN ossia la percentuale di interessi passivi, è il parametro percentuale che somma tutte le voci che gravano sull’acquirente.

Finanziamento moto o prestito

Quanto sopra esposto dà la misura della differenza fra finanziamento e prestito moto, ossia la scopo e la disponibilità delle somme. Difatti mentre il finanziamento seppure riconducibile a un prestito personale è finalizzato all’acquisto del mezzo e le somme necessarie sono direttamente erogate al venditore, nel prestito personale per acquistare una moto non vi è finalità alcuna e le stesse rientrano nella piena disponibilità del richiedente. Il prestito personale seppur concesso con tassi di interesse maggiori, è molto più flessibile e immediato in quanto è nella libertà del richiedente preferire l’isituto di credito o finanziaria che meglio rispondano alle sue esigenze. Inoltre nel caso di acquisto di una moto usata, con quotazione troppo esigua per poter giustificare un finanziamento conveniente per la finanziaria, il prestito personale, come ad esempio la cessione del quinto dello stipendio, può costituire un’alternativa che permetta all’acquirente di disporre di liquidità sia per l’acquisto che per le spese accessorie come assicurazione e bollo. Le garanzie da dover fornire sono identiche a qualsiasi altra formula di richiesta di credito, fra cui appunto un reddito certo e dimostrabile ed eventuali compresenze di garanti. In cio si differenzia dal finanziamento moto in cui già la stessa finalità, ossia l’acquisto di un bene mobile intestato al debitore quindi aggredibile in caso di insolvenza, tutela gli interessi dell’ente erogante con azioni di recupero forzoso come il pignoramento.
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